The City Without Jews: A Novel of Our Time…

BETTAUER - SCHIZZO EBREIMondo ebraico sotto choc per l’annuncio di Papa Benedetto XVI di rilanciare il processo di beatificazione di Pio XII

(ANSA) – PARIGI, 21 DIC – Mondo ebraico francese sotto choc oggi dopo l’annuncio del Papa di rilanciare il processo di beatificazione di Pio XII. Il Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche di Francia parla di decisione «prematura» che mostra la «negligenza» del Vaticano a pochi giorni dalla visita di Benedetto XVI alla Sinagoga di Roma il 17/1. Per il Concistoro la scelta di Ratzinger è «sorprendente dato l’atteggiamento sconcertante di Pio XII nella IIa guerra mondiale».

A proposito di questa notizia consiglio di leggere (o rileggere) questo piccolo e fulminante saggio. Si legge d’un fiato.  Vedi anche sotto mio articolo uscito su Il Giornale del 21 maggio 2002. Titolo del libro: La città senza ebrei. Un romanzo di dopodomani di Bettauer Hugo, editore Donzelli).

Il libro in pillole (Sintesi dell’editore): La vicenda narrata dal romanzo voleva essere paradossale, e risultò invece premonitrice: in un clima di esasperata intolleranza xenofoba, il Parlamento promulga un editto per bandire gli ebrei dall’Austria. Espulsi gli ebrei, tutto entra immediatamente in crisi. Le banche, le industrie, le boutique, i teatri e i caffè chiudono, mentre le vivaci ragazze viennesi rimpiangono i loro audaci e fantasiosi corteggiatori ebrei. Intanto la moda propone ridicole acconciature alpine e la letteratura approda allo strapaese montanaro. Toccato il fondo della grettezza e dello squallore, gli autoctoni si ricredono, e gli ebrei vengono richiamati a furor di popolo. Il romanzo termina con l’apoteosi del ritorno, in una festosa cornice di riconciliazione.   La realtà sarebbe stata ben diversa: Bettauer, autore ebreo di successo, impegnato nelle battaglie civili per la libertà sessuale, sarebbe stato ucciso ai primi di marzo del 1925 da un giovane nazista, rimasto praticamente impunito. La tragica realtà era destinata a superare i toni grotteschi della satira. Né la tentazione xenofoba sembra ancora sopita: anche la Vienna di oggi rischia di restituire il clima intellettuale e politico di un lindo, pulito museo di provincia, dove trionfa il loden e dove sempre più si diffonde la paura dello «straniero».

BETTAUER ARTHugo Bettauer’s 1922 dystopian satire Die Stadt ohne Juden: Ein Roman von Ubermorgen was translated by Salomea Neumark Brainin as The City Without Jews: A Novel of Our Time (New York: Bloch Publishing, 1926). An earlier novel of Bettauer’s was the basis for G. W. Pabst’s silent film classic The Joyless Street (1925) which propelled Greta Garbo to fame; that novel was issued by McCauley as Viennese Love (1924). City Without Jews is well known in Europe, though it is only little-known to English readers.